martedì 23 aprile 2013

On 4/23/2013 06:25:00 PM by La Bottega della Luna in    3 comments




Cos’è l’incontinenza
Ci sono tre tipi di incontinenza:

L’incontinenza da sforzo, ovvero la perdita di urina durante attività fisiche che esercitano stress sulla vescica: uno sforzo, una risata, uno starnuto, un colpo di tosse, l’alzarsi di scatto, … È il tipo di incontinenza più comune e ne soffrono moltissime donne, anche giovani e di mezza età.

L’incontinenza da urgenza, cioè il bisogno impellente, forte, improvviso, e spesso inaspettato, di urinare, seguito da una contrazione della vescica che rilascia l’urina. Chi soffre di questo tipo di incontinenza non ha controllo su ciò che accade. Questo tipo di incontinenza è prevalente nelle donne anziane.
L’incontinenza mista è il disturbo di chi soffre sia di incontinenza da sforza sia di incontinenza da urgenza.

Perché diventiamo incontinenti?

Le cause che portano all’incontinenza possono essere diverse e variamente associate. Schematicamente, possiamo parlare di:

Fattori predisponenti: per esempio alterazioni genetiche del tessuto connettivo o muscolare, predisposizione familiare, ereditarietà, sesso, anomalie anatomiche.

Fattori di iniziazione: per esempio gravidanza, parto, chirurgia radicale e radioterapia pelvica.

Fattori di promozione che contribuiscono allo sviluppo e all’aggravamento dell’incontinenza: per esempio obesità, stipsi, broncopatie croniche, fumo, infezioni delle vie urinarie, menopausa, farmaci, malattie neurologiche.

Fattori scompensanti: per esempio età, sovrappeso, debilitazione, alcune patologie croniche (diabete, cardiovasculopatie).

Il primo sintomo di una possibile futura incontinenza è il frequente stimolo a urinare, senza che vi sia una reale necessità (poca o pochissima urina da espellere).

Cosa possiamo fare per rafforzare la muscolatura pelvica e migliorare l’incontinenza.

L’incontinenza si può migliorare e, in molti casi, guarire. Le strade possibili sono tre: quella chirurgica, quella farmacologica e quella della rieducazione. Vogliamo qui considerare la terza:

Rieducazione manuale, svolta dal fisioterapista che controlla e stimola manualmente le aree interessate.


La ginnastica: esercizi riabilitativi appositi.

Il biofeedback: una tecnica che aiuta a identificare la muscolatura pelvica, per essere certe di usare i muscoli giusti durante gli esercizi riabilitativi e che vi indica lo stato della vostra muscolatura e i progressi raggiunti.
I pesi: piccoli particolari pesi che vengono inseriti in vagina e devono essere trattenuti in loco mentre si svolgono le normali attività quotidiane.

L'elettrostimolazione funzionale, ovvero la somministrazione, tramite piccoli elettrodi, di lievi correnti intravaginali (e/o intraanali) che stimolano la contrazione muscolare passiva e producono un incremento delle masse muscolari in azione. Gli elettrostimolatori del pavimento pelvico sono apparecchiature che tonificano la muscolatura pelvica eseguendo gli esercizi riabilitativi con delicatezza e in modo automatico.

Vediamo ora nel dettaglio:
La ginnastica: avrete sentito parlare degli esercizi Kegel. Sono semplici, ma è bene che siate seguite da una specialista mentre li imparate, per evitare di utilizzare muscoli sbagliati e di fare fatica per nulla. Se bene eseguiti, e con costanza, raggiungono l’obiettivo del rafforzamento perineale.
1.      Svuotate la vescica prima di iniziare.
2.      Stringete contemporaneamente ano e vagina (i muscoli pelvici si contraggono) e contate fino a 10 mantenendo la contrazione.
3.      Rilassate e contate fino a 10, poi stringete di nuovo.
4.      Fate una serie di 10 esercizi 2-3 volte al giorno-

Se inizialmente vi sembra troppo faticoso, fate meno di 10 contrazioni, quelle che vi sono possibili senza affaticarvi troppo. Con l’esercizio arriverete facilmente alla serie di 10. Quello che è davvero importante è la costanza, la quotidianità e la ripetitività.
Il biofeedback: vi consigliamo Educator, un semplice strumento di costo bassissimo. È costituito da una parte finale, simile a un ovetto, che si inserisce in vagina e da un’asticella che rimane esterna. Una volta inserito l’ovetto, stringete i muscoli perineali: se state stringendo i muscoli giusti, l’asticella si piega verso il basso, se state usando gli addominali l’asticella si piega verso l’alto. Quanto più l’asticella si piega verso il basso, tanto più la vostra muscolatura perineale è forte. http://www.labottegadellaluna.com/PBSCProduct.asp?ItmID=11910650



I pesi: ce ne sono di due tipi: le sfere e i coni vaginali, ma l’utilizzo è lo stesso: sfere e coni hanno un peso che deve essere trattenuto in vagina per un tempo di 15-20 minuti mentre si svolgono le normali attività. La muscolatura si stringe automaticamente intorno ai pesi per trattenerli e ciò causa contrazioni che la rafforzano. Anche in questo caso, è fondamentale la costanza: se li inseriamo tutte le mattine, nel tempo della doccia e della colazione, settimana dopo settimana la nostra muscolatura migliora senza grande sforzo da parte nostra. Vediamo ora le differenze:

Smartballs Duo: due sfere a peso fisso. Il peso complessivo delle Smartballs Duo è di 70 grammi e sono adatte alle ragazze e alle giovani donne che fanno prevenzione. Pro: semplici e poco costose. Contro: sono troppo pesanti per chi già soffre di debolezza pelvica. http://www.labottegadellaluna.com/PBSCCatalog.asp?ActionID=67174912&PBCATID=1886092&PBCATName=DUE SFERE
 

Smartball Uno: una sola sfera a peso fisso. La sfera pesa 35 grammi e può essere usata anche dalle non giovanissime. Pro: semplice e poco costosa. Contro: non è possibile variare e aumentare il peso con il migliorare della tonicità. http://www.labottegadellaluna.com/PBSCCatalog.asp?ActionID=67174912&PBCATID=1886091&PBCATName=UNA SFERA  
 

Sfere della Luna: sistema di 4 sfere di peso diverso, utilizzabili singolarmente o in coppia e combinabili in modo da comporre fino a 5 pesi diversi, da un minimo di 28 grammi a un massimo di 70 grammi. In questo modo è possibile iniziare inserendo il peso minore e aumentarlo mano a mano che la muscolatura pelvica riesce a trattenere senza fatica il precedente. Adatte a tutte le età e anche a chi già soffra di piccola incontinenza e debba ritonificare la muscolatura pelvica. Se il tuo problema è grande, se l’incontinenza è una patologia, rivolgiti a un professionista per farti consigliare la strada migliore per te (il tuo medico di fiducia, l’ostetrica, il fisioterapista o l’osteopata. http://www.labottegadellaluna.com/PBSCCatalog.asp?ActionID=67174912&PBCATID=1886093&PBCATName=PESO VARIABILE   

I coni Aquaflex: sistema composto da due coni di diversa dimensione e quattro diversi pesi da inserire nei coni. Si inizia con il cono più grande (più facilmente trattenibile) inserendo il peso minore (5 grammi). Con il tonificarsi della muscolatura aumentiamo il peso fino a 55 grammi. Quando siamo in grado di trattenere senza fatica i 55 grammi, ricominciamo con il cono più piccolo. http://www.labottegadellaluna.com/PBSCProduct.asp?ItmID=11910733

Il sistema è simile alle Sfere della Luna: Aquaflex ha pesi minimo e massimo minori (da 5 a 55 grammi), ma inserisce la variabile della misura. Le Sfere della Luna hanno una misura fissa ma pesi maggiori (da 28 a 70 grammi).

L’elettrostimolatore Pericalm: apparecchiatura clinicamente testata per l’esercizio del pavimento pelvico, utilizzabile con apposite sonde vaginali e/o anali. Ci sono terapie standard per l’incontinenza da sforzo, da urgenza e mista, ma tuo medico di fiducia può programmare manualmente per te la tua terapia personalizzata e controllare periodicamente l’andamento della tua riabilitazione. Come funziona? La terapia va fatta tutti i giorni per un periodo che varia dalle 5 alle 12 settimane, secondo lo stato di partenza. Si inserisce la sonda e si attiva l’apparecchiatura. Attraverso l’elettrodo posizionato sulla sonda, questa trasmette alla muscolatura pelvica un lievissimo stimolo elettrico (quasi impercettibile) che la contrae. La ginnastica è passiva e non costa fatica, la contrazione è sicuramente corretta, il numero delle contrazioni è più elevato di quanto riusciremmo a fare attivamente (parlo per chi non è allenata). Pericalm ha una bacchetta che può essere collegata alla sonda, in questo modo la sonda può essere usata come strumento di biofeedback. http://www.labottegadellaluna.com/PBSCProduct.asp?ItmID=11910641

 


Ancora incerta? Ti suggeriamo questo breve test, ma per capire se hai bisogno di riabilitazione e quale è la via migliore per te, parlane al professionista sanitario di tua fiducia.

 

MISURA LA FORZA DEL TUO PAVIMENTO PELVICO

Urini troppo spesso
in rapporto ai liquidi
che assumi in giornata?
Raggiungi facilmente l’orgasmo?
A – mai
B – occasionalmente
C - spesso
D – sempre
A – sì, multiplo
B – solitamente sì
C – qualche volta
D – mai
Hai perdite di urina quando starnutisci, tossisci, ridi, corri?
Quanti figli hai partorito?
A – mai
B – occasionalmente
C – solo a vescica piena
D – sempre
A – nessuno
B – uno
C - due
D – più di 3
Ti alzi di notte
per andare in bagno?
Sei in menopausa?
A – mai
B – qualche volta
C – 1 volta
D – più volte a notte
A – non ancora
B – forse
C – sì, ma uso l’HRT
D – sì
Sai dove sono i bagni?
Come hai partorito?
A – sì, a casa e al lavoro
B – nei centri commerciali
C – sulla strada verso casa
D – in tutti i luoghi che frequento
A – non ho mai partorito
B – con taglio cesareo
C – con parto vaginale
D – con forcipe
Stai attenta a quanto bevi?
Ti capita di stringere le gambe
e cercare disperatamente
un bagno?
A – mai
B – a volte
C – nei viaggi lunghi
D – sempre
A – mai
B – qualche volta
C – se sto fuori a lungo
D – sempre
Puoi saltare
o fare altre attività energiche?
Ti è capitato di non raggiungere in tempo il bagno
o di avere un “piccolo incidente”?
A – sì, senza pensarci
B – sì, dopo avere urinato
C – solo per un tempo breve
D – no
A – mai
B – ogni tanto
C – spesso
D – sempre
Quando vai in bagno
hai la vescica piena?
Sei spaventata
durante i viaggi lunghi,
le passeggiate, i pic-nic?
A – sì
B – abbastanza
C – non molto
D – appena una goccia
A – mai
B – ci penso
C – sì
D – no
Risultato del test
Prevalenza di risposte A
Non dovresti avere alcun problema di incontinenza, ma potresti iniziare in via preventiva a rafforzare il tuo pavimento pelvico, con semplici esercizi Kegel.
Prevalenza di risposte B
È tempo di pensare al tuo pavimento pelvico. Fai esercizio tutti i giorni e valuta quale strumento utilizzare per rafforzare la tua muscolatura pelvica.
Prevalenza di risposte C
Devi iniziare subito il lavoro per tonificare il tuo pavimento pelvico. Parlane con il tuo medico, acquista un buon elettrostimolatore e in poche settimane vedrai i primi significativi miglioramenti.

Prevalenza di risposte D
Parlane subito con il tuo medico per trovare la giusta strada per migliorare la tua incontinenza.
Se scegli la riabilitazione, un buon elettrostimolatore può darti ottimi risultati in 10-12 settimane (ma il miglioramento si percepisce molto prima).
 

 

 

 

3 commenti:

  1. Per chi soffre di incontinenza fecale, un operazione risolutiva è il metodo THD gatekeeper.

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  2. Confermo quanto detto da Anonimo.
    Anche io sono per un problema di incontinenza fecale sono stata operata con il metodo thd gatekeeper che mi ha regalato risultati duraturi dopo che la ginnastica (provata purtroppo per circa un anno) non mi aveva dato alcun beneficio tangibile.

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  3. per anonimo ed elettra, il titolo del post dovrebbe farvi capire che siete fuori argomento!

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